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[11 Jul 2009|08:06pm]

dasketch
[ mood | contemplative ]
[ music | Alice Cooper - School's Out | Powered by Last.fm ]

 
davanti casa è venuto a vivere un barbone.
Mi sento quasi un insensibile rispetto a tutti i i miei vicini di casa, i quali non fanno altro che verificare ogni sua singola mossa direttamente dalla strada: sono tutti accomodati nei rispettivi portoni, in tre o in quattro.

penso di proporgli di venire a vivere con me in cambio di servizi domestici.

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Miss Maglietta Bagnata [11 Jul 2009|07:30pm]

topodifogna
Nella mia palestra (che non è una palestra, ma un club. E voi non siete degli iscritti, ma dei soci) stanno organizzando la serata Miss Maglietta Bagnata.
Si svolgerà sulla terrazza (dove io non posso prendere il sole in topless perchè è vietato), una sera della prossima settimana.
Stanno cercando di convincere le iscritte socie a partecipare
Ovvero a farsi mettere una maglietta bianca senza reggiseno sotto e farsi lanciare addosso dell'acqua per poi farsi votare l'effetto tetta-capezzolo bagnati.
La vincitrice avrà in premio un mese gratis di palestra club.
Tutti gli altri iscritti soci che vorranno partecipare all'imperdibile happening dovranno pagare 10 euro.
Prima consumazione compresa. Le altre consumazioni costeranno 5 euro.


Secondo me c'è un nome per tutto questo e non è Miss Maglietta Bagnata.
Magari sul codice penale lo trovo.
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[11 Jul 2009|04:30pm]

prikedelik
seggiolo era scappato un paio di giorni fa
siccome stanno riparando l'ascensore
hanno lasciato aperta la porta dei lavatoi
di modo che si possa usare l'ascensore dell'altra scala
il fatto è che detti lavatoi danno sulla terrazza condominiale
sulla quale anticamente (negli anni '50) si stendevano i panni
che si trova giustappunto dietro la mia e alla quale i gatti hanno libero accesso trattandosi di locali normalmente chiusi
stavolta non lo erano e seggiolo senza pensarci due volte si è dato
o almeno ci ha provato
dopo due giorni nei quali francesco ha visitato tutte le colonie feline del quartiere
e chiesto a tutte le gattare
quando già pensavamo che qualcuno se lo fosse preso
seggiolo viene ritrovato in un balcone del palazzo
il tizio che abitava il corrispondente appartamento
non gli dava da mangiare per quanto miagolasse
pensando che venisse dalla strada e che sennò si affezionava

meglio
così ci pensa bene la prossima volta prima di scappare

che il mondo è crudele
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[11 Jul 2009|12:55pm]

prikedelik
il caro lader
curioso come basti saltare una lettera e tutto torni
dunque dicevo:
il caro leader non ha fatto altro che seguire la solita prassi
tagliare a chi non vota per lui
solo che a tagliare sugli aiuti ai paesi poveri
bella figura ci ha fatto (fare) al G8
complimentoni!
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Stefano Galieni racconta cose è il Centro di Identificazione ed Espulsione di ponte Galeria [10 Jul 2009|03:29pm]

noblogo
   qui su C6.TV
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miliardi [11 Jul 2009|07:05pm]

noblogo
I leader del G8 e i Paesi africani hanno approvato la dichiarazione sulla sicurezza alimentare, che prevede fondi per 20 miliardi in tre anni attraverso "una strategia coordinata e globale, concentrata sullo sviluppo di un'agricoltura sostenibile, mentre manteniamo un forte impegno per assicurare un'assistenza adeguata con aiuti alimentari d'emergenza". Rainews24.it
 
Per tutta l'Africa, dagli 8 paesi più ricchi e generosi .... sono meno di 7 miliardi all'anno ... sembrano molti?
E dei 20 miliardi strombazzati dai media solo 5 sono freschi, gli altri 15 erano già allocati.
L'Italia ci mette la stratosferica cifra di 450 milioni (
quanto fa in proporzione rispetto ai 30 miliardi assicurati alla Libia?) promessi solo promessi, l'Italia nel passato ha aiutato per soli 2-3 milioni all'anno.

Conviene riflettere sulle cifre, metterle in relazione, cercare di capire causa ed effetto ... 

Ho sentito dire da uno sciagurato giornalista del Giornale, "io li conosco .... vengono dall'Africa perché credono che qui ci sia il paese di bengodi... ed  invece non è vero".

Magari basta anche solo leggere il Sole 24, e sicuramente i migranti, anche se non aprono il quotidiano rosa, hanno molta più cognizione di causa del suddetto giornalista è sanno che in questa nostro bel paese OGNI anno il fatturato dell'economia in nero è OGNI anno di 250 miliardi, che significa 100 miliardi di evasione.
Che,
rispetto ai 150 milioni all'anno di carità elargita, è una cifra bella grossa ...
 
Chi arriva sa che le briciole di questo fatturato sono molto ma molto di più del niente che arriva in africa.

250 miliardi che sono ricchezza per un'Italia, che froda, evade sfrutta, consuma, vota Lega e PdL.

L'umanità che arriva si accontenta delle briciole di questa ricchezza, accetta lo sfruttamento e l'umiliazione perché non ha alternative.
La legge sulla loro insicurezza li rende schiavi di un potere illegale, fortissimo come fatturato e potenza economica.
Dal sommerso li si spinge nelle braccia dell'economia illegale e criminale che fattura all'anno 150 miliardi.

Se si somma all'economia sommersa quella illegale, si arriva a 400 miliardi, che è paragonabile al PIL della Nigeria , PIL che è gonfiato dall'estrazione petrolifera di cui i benefici vanno praticamente tutti a noi paesi occidentali ed alla Cina.
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[10 Jul 2009|01:49pm]

dasketch
è tutto così irrimediabilmente complicato.
lancio pensieri come si fa con i dadi su un tappeto verde senza speranza.

sono l'immagine di un'esplosione senza suono.
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Due documentari della RAI sulla situazione rom a Roma ed una discussione. [10 Jul 2009|10:22am]

noblogo
La RAI, nelle pieghe di una emittenza sempre più asservita al potere, che quando non incensa o disinforma tace, continua ad assicurare dei buoni prodotti di giornalismo d'inchiesta.

Due documentari usciti in tempi diversi danno lo spunto per alcune riflessioni sulla situazione Rom in particolare a Roma; sull'efficacia degli interventi delle passate amministrazioni, su quello che sta facendo l'amministrazione Alemanno, e su quali programmi ci sono nell'agenda della ora opposizione.

I due documentari sono:Ho approfittato di questo secondo documentario per organizzare su Facebook una sorta di "tavola rotonda virtuale" tra addetti ai lavori, alcuni dei quali anche intervistati da "un modo a colori".

Vi riporto qui, grazie alla disponibilità degli amici, alcuni passi interessanti della discussione.
___________________________________

Sulle mie perplessità su:
- una versione un po' di parte dei fatti da parte del documentario, che a mio avviso, giustamente mette in evidenza gli errori delle precedenti giunte di sinistra ma non analizza quello che sta facendo la giunta Alemanno
- e su alcuni passaggi della conduttrice con delle scivolate antigitane:


Giorgio De Acutis
, della casa dei diritti sociali, intervistato nel servizio:
purtroppo la sostanza del servizio è innegabilmente la verità, anche se inevitabilmente semplifica (ma non troppo)
Fabrizio Casavola, di Mahalla:
Secondo me, non si tratta di antigitanismo o meno, qui si tratta di cifre, soldi, aree pubbliche, grandi e piccole speculazioni.
Insomma, non si possono chiudere gli occhi in nome di chissà quale antirazzismo.
Darei un giudizio differente, se questi risultati garbassero ai Rom stessi, ma non è così, visto che neanche a loro piacciono i moderni ghetti dei campi-sosta.
Megastrutture come i campi, isolate dal resto del mondo, hanno secondo me due scopi:
1) concentrare fasce marginali di popolazione, impedendo loro di evolvere e mantenendoli quindi sotto costante ricatto;
2) costruire un businness dell'emergenza, a favore di comuni, associazioni, volontariato (insomma, tutti tranne i Rom) e di quanti a parole "aborrono" i campi, ma che senza di questi perderebbero una notevole fonte di entrate.
Se è civile battersi per il loro superamento, dobbiamo noi prima di tutto denunciare le poche trasparenze che la loro gestione comporta. Gestione, ovviamente, bipartisan.
[vedi su Mahalla : la mangiatoia I; la mangiatoia II articoli riguardanti la situazione di Milano]

Quanto ai punti di vista, di destra o sinistra, vorrei aggiungere qualcosa.
Il PD romano, ammesso e non concesso che il PD sia di sinistra, ci sta provando a fare le pulci alle promesse non mantenute da Alemanno. Giusto: spetta a loro farlo, più che ad una trasmissione televisiva. E io dalla TV non mi aspetto certi balletti, dove se intervisti uno della destra, devi per forza citare anche la sinistra.
Ma torniamo alle critiche, appunto. Come è possibile criticare Alemanno se, a parte le belle parole, il progetto "fattuale" di destra e sinistra è simile? Il tutto si trasforma nel solito gioco sulla pelle degli altri.
Sul perché il progetto sia simile, dovrei ripetermi: è un businness a cui nessuno vuole rinunciare.


la discussione si è poi focalizzata sul tema scottante della scolarizzazione


Monica Rossi
, antropologa, intervistata nel servizio:
 
Francamente sono d'accordo con Fabrizio.
Penso che sia ora di riflettere su progetti che non hanno portato affatto i risultati attesi, e questo forse si sarebbe potuto fare prima.
L'antigitanismo non c'entra proprio niente, c'entra piuttosto il fatto che il welfare delegato sempre di più al settore privato non funziona.
Il volontariato, anzi meglio, il privato sociale dovrebbe trarre un bilancio spassionato e sincero di questi anni di scolarizzazione.
La situazione attuale è certo determinata dalle istituzioni, ma chi ha accettato il controllo dei campi, le sbarre, i tesserini e quant'altro non credo si possa chiamare fuori dal fare un bilancio spassionato di quanto fatto finora. E soprattutto dal fare una severissima autocritica.
Le condizioni attuali dei campi, le regole per poterci rimanere non risalgono certo a questa amministrazione, ma sono (erano) ben chiare già nella famigerata ordinanza comunale n.80 di Rutelli; le amministrazioni che si sono succedute in questi anni hanno agito in maniera pressochè identica, visto che la proposta (comune ahimè) è quella di costruire mega campi al di fuori del raccordo anulare.
Leggere bandi come quello della scolarizzazione 2005 - 2008 fa venire i brividi.
Si tratta di un progetto malfatto, mal scritto e mal concepito, nel quale viene richiesto il raggiungimento di obiettivi mal formulati prima di tutto nella lingua italiana, e poi proprio concettualmente.
Come si fa a misurare, a valutare, a verificare che sia "facilitata: la responsabilizzazione degli adulti rispetto alla scolarizzazione dei figli" , o "favorire la strutturazione di un atteggiamento positivo nei confronti della scuola nelle comunità dei nomadi" (citato dal bando stesso, punti C e D).
E poi chi dovrebbe fare questo? Operatori con quali qualifiche? MISTERO!
Obiettivi espressi in questo modo sono irrilevabili, dunque restano le frequenze, le quali però essendo entità numeriche ci rendono conto solo della quantità di questo fenomeno, e non ci dicono nulla sulla qualità. E non mi pare che qualcuno abbia rilevato questo assurdo.
Ci ho giusto scritto un articolo recentissimamente su questo tema, se vi interessa ve lo passo volentieri
Secondo me è ora di riflettere senza tabù e senza misteri fra di noi; qualche errore è stato fatto, e la colpa non è certo di chi lo rileva, ma di chi lo ripropone.

alla mia sollecitazione sulla sentenza del TAR,
che ha bloccato i meccanismi d'appalto per la guardiania ai campi e sul ruolo della sinistra di proporre proporre progetti nuovi alternativi a quelli delle giunte Rutelli, Veltroni, e poi Alemanno risponde ancora:
 

Monica Rossi:
Per quanto posso vedere qui a Roma mi pare che gli Assessori della giunta Alemanno si stiano muovendo con una certa cautela, anche se l'impressione è che si voglia in qualche modo spezzare il meccanismo degli appalti per la scolarizzazione, gestiti qui a Roma da cooperative a associazioni forti e con una presenza storica nel settore migranti e più recentemente anche rom.
A me pare chiaro che si stiano preparando per sostituire con altre lobby (le loro) quelle già esistenti.
 
Il punto a cui mi riferivo non è l'appalto per la guardiania (che peraltro credo sia stato bloccato dal TAR infatti), ma quello della sorveglianza h24.
Quello non bisognava accettarlo, bisognava sabotare questi bandi fatti da incompetenti non partecipandoci.

E anzi! questo lavoro di critica doveva essere fatto mooolto prima! Fin dal 2005 cioè, data dell'ultimo bando triennale. Anzi dal 2003!!! E per far questo sarebbe bastato analizzare il bando leggendolo con cura e chiedendosi per ogni punto, come raggiungeremo questo obiettivo? Chiedendoselo col cervello e col cuore, non con l'ansia di vincerlo riempiendo pagine e pagine di quella terribile langue du bois nella quale sono scritti questi progetti, perchè si ha una struttura da mantenere etc. etc. e quindi andando avanti con inerzia, senza ragionare, ma spinti solo da urgenze.
I compagni che come me sono molto critici verso l'associazionismo non lo sono per motivi personali, ma squisitamente politici e diciamo pure epistemologici.
E' mai possibile che in anni di gestione della scolarizzazione non si produca un rapporto, non si fornisca accesso ai dati (e anzi, ARCI sotto questo punto di vista almeno è ordinatissima, ma prima con l'Opera nomadi santa miseria c'era da diventare pazzi) o sia difficilissimo accederci.

Che non vi sia un criterio unico per le rilevazioni, che la valutazione avvenga esclusivamente per mezzo di indicatori formali e quantitativi perchè quelli qualitativi sono espressi in maniera così vaga da renderli incommensurabili.. e tante tante altre cose.
Da sola ho verificato i livelli di alfabetizzazione raggiunta dai ragazzi del Casilino 700 con carta e penna e un pezzo di giornale: Mi leggi questo? Puoi scrivere quello che ti detto?
Beh di 204 che risultavano essere iscritti solo 4 erano in grado di farlo correttamente (considerata età e classe). Possibile che io abbia fatto questo da sola in un campo enorme e le associazioni non possano fare questa semplice verifica? O il comune? O chiunque?

FaceBook, se usato bene è uno strumento impagabile ... infatti chiamato in causa interviene:


Sergio Giovagnoli,
ARCI responsabile welfare e diritti sociali
Carissime/i,
intanto grazie per avere avviato un dibattito estremamente necessario in una fase tanto delicata.
lo dico sinceramente anche non condividendo alcune cose lette, ma nella consapevolezza che è sempre preferibile chi ti critica in faccia di chi ti offende con il pettegolezzo e le menzogne.
Abbiamo tanto bisogno di confronto serio, profondo, sereno, sincero. un confronto a più voci perchè nessuno basta a se stesso, nessuno, neppure gli stessi rom, è in grado di rappresentare tutta la complessità della questione che potremmo definire con il titolo " relazione e intregrazione tra Rom e Italiani". vi prego non fatemi la lezioncina sulla parola integrazione, almeno tra noi diamo per scontato il limite e il rischio di abuso del concetto.
Provo ad argomentare alcune cose che mi hanno colpito dei vostri ragionamenti.

Partiamo dall'attualità. c'è un bando fermato dal Tar di 14 milioni per la vgilanza armata nei campi.
Dopo tante polemiche sullo spreco dei soldi per gestioni e perfino per la scolarizzazione è allucinante che non si levi un grido di allarme da parte di tutte le forze democratiche e le organizzazioni sociali per denunciare questo si come uno spreco di soldi pubblici che non migliorerà la vita dei rom e non darà più sicurezza a romani.
La mancanza di questa reazione è il segno di una sconfitta di tutta l'area della solidarietà che si divide tra chi è più puro e radicale e chi si "compromette" con la gestione del sociale.
Perché non ripartire da qui, dalla ricerca di una condivisa gerarchia di obbiettivi comuni?

A Fabrizio che parla di business, vorrei dire che anche su questo potrebbe essere più efficace, utile e concreto entrare nel merito dei singoli interventi, sviscerare contenuti e costi, risultati e prospettive, anzichè parlare di un generico calderone di speculazione.
Vorrei ricordare che 20 anni fa ci battevamo tutti per farli stanziare i fondi, per migliorare la vita dei rom. Se ora ci accorgiamo che in qualche caso i soldi sono stati spesi male dobbiamo capire dove e come, entrare nel merito e non rigettare a priori la spesa sociale finendo per far passare per ladri operatori e associazioni che hanno scelto la solidarietà sociale come area di intervento lavorativo.
In un mondo dove è lecito fare i soldi facili lucrando su tutto, senza vincoli morali, mi sembra allucinante che debbano sentirsi in colpa esperienze che ogni giorno si misurano con i drammi umani di centinaia di famiglie rom, con il diritto al futuro dei bambini, con le speranze di una vita più dignitosa per gli adulti. Discutendo insieme, nel rispetto reciproco potremmo anche convenire che alcuni interventi non hanno funzionato, che vanno corretti o cancellati, ma il presupposto primo per arrivare a queste verifiche è superare quel grumo di diffidenza che spesso ci divide solo perchè facciamo mestieri diversi.

Visto che vi sto proponendo di approfondire in un prossimo incontro pubblico non vorrei farla troppo lunga, ma vorrei dire a Monica che ha ragione quando critica alcune parti dei bandi scuola. Io potrei farle notare alcune parti molto più assurde di quelle da lei segnalate.
Su questo servirebbe veramente una azione corale. Io però ritengo che la lotta alla dispersione scolastica dei bambini rom (questa dovrebbe essere la dizione esatta) va sostenuta fino ad esaurimento, nel senso che dovrà estinguersi il giorno stesso in cui la stragarnde maggioranza delle famiglie rom sarà in grado di provvedere autonomamente alla scolarizzazione dei figli.
Questo mi convince ancora di più della necessità di superare veramente i campi come luogo di esclusione sociale e culturale.
Quando ci incontreremo avrei il piacere di raccontarvi la vicenda del nucleo rimasto a Savini dopo il trasferimento della comunità a Castel Romano.
Sono d'accordo con Monica che la scolarizazione non va intesa come forma di "sequestro sociale" per togliere i bimbi rom dalla strada.
Ti dico solo che su questo noi abbiamo rotto nel 94 con Opera Nomadi.
Sui limiti di quanto realizzato fino ad oggi parliamone.
Ma nella trasmissione in oggetto sono state dette cose inesatte: l'evasione dell'obbligo scolastico per esempio comporta semplicemente, quando viene sanzionato, una multa di 14 euro;
i ragazzi che vanno alle superiori non sono una ventina come dice Converso ma più del doppio e qualcuno comincia a fequentare i licei.
Nella prosecuzione deglis studi pesa il fattore status giuridico. [nota miase i ragazzi non hanno cittadinanza italiana, o peggio sono apolidi, il diploma conseguito non da loro accesso al lavoro].
Infine vorrei ricordare a proposito del successo scolastico quanto contano alcuni fattori "tecnici" uno fra tutti la disseminazione dei bambini rom in un numero incredibile di plessi scolastici ( castel romano 220 bambini in 48 plessi).
Questo comporta ritardi, fatica, spese superiori di trasporto e non ultima amarezza di fornte a tanta ottusità.
Vi potremmo racontare come funzionano le riammissioni scolastiche dopo le assenze e molto altro, sempre per entrare nel merito ragionare e criticare nel rispetto reciproco. ci proviamo?
un saluto a tutte e tutti e un arrivederci a presto.
Sergio Giovagnoli
p.s. do per scontato il giudizio durissimo sulla tragedia e sulla vergogna di Castel romano situazione in cui siamo stati coinvolti per facilitare il trasferimento attraverso un percorso partecipato con i Rom e L'Università per essere poi brutalmente estromessi nell'attuazione gestita dal Signor Odevaine.
Fabrizio Casavola:
 
Forse devo un chiarimento a Giovagnoli quando mi richiama a  più concretezza.
In questo thread si è parlato soprattutto di politiche scolastiche, io me ne sono occupato sino a 15 anni fa, è passato troppo tempo per parlarne con conoscenza di causa.
I miei metri di giudizio sul "businness" nei campi nomadi partono dall'esperienza milanese, e si misurano sul costo di un rubinetto, di una colonnina elettrica, di un container.
Vengo dal mondo dell'edilizia, ed i Rom che conosco sono carpentieri, manovali, idraulici... non insegnanti.
Solo su questi dati CONCRETI si basavano i due articoli che ho citato.
Su queste basi parlo di costi gonfiati, e posso solo OSSERVARE che certi meccanismi sono facilmente replicabili anche in altri settori. Senza stupirmene, perché ormai mi son fatto una mia idea su come girino i "businness" in Italia. In maniera bipartisan, lo ripeto.
Da qui arrivo ad un altro punto solo accennato da Giovagnoli: l'INTEGRAZIONE.
Integrazione significa anche accettazione di un modello migliore in cui identificarsi.
Se questo è il modello di società che sappiamo proporre (e lo è in effetti), chi ha meno problema ad integrarsi sono i miei tanti amici rom che campano di piccoli furti e che già da tempo condividono il LAVORO con gli italiani (senza grossi problemi di INTEGRAZIONE, mi risulta).
Per tutti gli altri, i manovali che hanno studiato per imparare qualche lavoro e anche dentro il loro campo si vedono sopravanzati da estranei nell'appalto dei lavori più semplici, la vedo molto più dura.
carissimi
non ho visto la trasmissione, ma ho letto molto in merito ed in particolare la vs. interessante discussione.
Non voglio entrare nel merito della questione Roma perchè i risultati sono evidenti a tutti e i benefici per i rom quasi nulla, ma voglio andare oltre nella discussione, perchè quello che accade a Roma, accade anche in quasi tutto il territorio italiano.

Come sempre anche in questa discussione manca un prerequisito essenziale: l'intervento dei rom.
E questo non rende facile la discussione.
Certamente è colpa nostra, di rom e sinti. Ma dovremmo tutti riflettere perchè manca la nostra partecipazione attiva e propositiva.

E' evidente che finora tutta la questione rom è stata gestita nell'ottica del bussines.
Questo è accaduto perchè manca una partecipazione qualificata e competente dei Rom.
Si ha forse paura della presenza di Rom e Sinti preparati per fare meglio una determinata attività per la popolazione romanì?
Se così fosse dovremmo tutti preoccuparci oltre che di un governo razzista

Come sono abituato a dire manca una partecipazione "Come un fine" di Rom e Sinti, i quali sono sempre utilizzati " come un mezzo".

Sono tanti anni che personalmente critico l'assistenzialismo culturale dei Rom realizzata dalla politica con la collaborazione di tante organizzazioni, alle quali non ho mai risparmiato critiche anche dure ma rispettose, e troppo spesso mi considerano un loro nemico.
Quando sarebbe utile attivare delle collaborazioni con i diretti interessati prepararti e competenti?

Invertire la rotta è fondamentale per il futuro dei Rom, delle organizzazioni che si occupano di rom, che dovrebbero investire nella partecipazione dei Rom, avviare ciollaborazioni concrete con professionisti Rom e Sinti.
Perchè non avviene la partecipazione attiva e propositiva di Rom e Sinti?
A chi non conviene la normalità per Rom e Sinti?
In queste domande c'è tutto e le risposte a queste domande possono essere utili per un futuro nettamente migliore per la popolazione romanì.

sulla mia sollecitazione su ruolo della scuola italiana e sulla capacità di insegnati e strutture, di aprirsi ed accogliere i bambini ed i ragazzi rom:

Monica Rossi:
non per dire, ma la scuola non accoglie nemmeno i proletari italiani, non certo solamente i rom, solo che del nostro sottoproletariato non gliene frega davvero niente a nessuno.
Va certamente più di moda l'intercultura che la lotta di classe -_-
A Torbella Monaca le percentuali di evasione dall'obbligo sono altissime, ma non mi pare che si preveda per questi ragazzi un supporto di qualche genere.
Su quella che tu chiami "natura socioculturale della società maggioritaria" avrei molto da dire ma preferirei farlo a voce magari in un incontro diretto.
Queste questioni non possono venire discusse in un post, ma non credo affatto che si debba per forza essere interno al gruppo per scrivere o dire cose sensate (per esempio terapeuta è, no, DEVE essere un estraneo..), le discriminanti devono essere come per tutti le competenze, non l'appartenenza a questo o quel gruppo, perchè così facendo entriamo in contraddizione: critichiamo la legge italiana basata sullo ius sanguinis e poi lo riproponiamo noi sotto altre forme?
Chi ha un po' di esperienza del comunitarismo spinto alle estreme conseguenze come ad esempio nel Regno Unito sospetta di queste forme che per me sono solo una forma molto raffinata ed elusiva di tardocolonialismo che proviene dritto dritto dal dual mandate teorizzato da Lugard negli anni '20.
Preferisco la nostra costituzione, che senza guardare se si è Bantu, Rom o Francesi prevede l'eguaglianza e eguale accesso alle risorse (di qualsiasi risorsa si tratti). Su questo la mia posizione è assolutamente giacobina, e il modello che ho in mente, è quello francese delle maisons de la jeunesse..
Per quanto riguarda il lavoro che fanno le scuole, dal 1992 non esistono più gli insegnanti di sostegno, la Gelmini ha ulteriormente ridotto gli spazi per le attività scolastiche. Poi qui in Italia si è sempre praticata un modello di vulgata interculturale basata su affermazioni generiche del tipo "diverso è bello", che sono certo condivisibili, ma che non aiutano a comprendere e a lottare contro i fenomeni di antigitanismo o antiimmigrati. Bollarli tutti indistintamente come vedo spesso fare sotto la voce "razzismo" non ci fa fare passi avanti nell'analisi di questo fenomeno. (E' chiaro che parlo sempre della situazione romana, ignoro cosa avvenga che ne so, a Treviso nella vita quotidiana).
Ci sono certamente dei razzisti, e crescono sempre di più, ma ci sono anche solo gruppi di cittadini abbandonati completamente, e anche di questo ci si dovrà prima o poi occupare, anche se è un tema scomodo.
Quando con Roberto De Angelis facemmo una lunghissima ricerca sul quartiere Centocelle (dove in quegli anni (1994) c'erano praticamente un terzo dei rom romani), intervistammo le persone del quartiere e queste, sollecitate ad esprimersi sulla presenza rom nel quartiere, non si espressero mai convinzioni razziste, mentre tutti rilevarono più che altro la difficoltà di convivenza relative a due questioni principali: le cose bruciate al campo, e l'immondizia lasciata fuori dai secchioni dopo averci rovistato dentro.
Il razzismo vero e proprio, che è qualcosa di ben preciso, parla un'altra lingua. Quando si usa un termine simile, il dialogo è già finito, perchè non è un termine medio, è la "credenza nella superiorità di un gruppo rispetto ad un altro".
Quello che abbiamo potuto vedere e rilevare noi, in quella specifica occasione, era disagio sociale, quello si.
Allora va detto forse questo, che se su "pezzi" di popolazione già svantaggiati (Centocelle era un quartiere di baraccati italiani delle nostre migrazioni interne, non dimentichiamolo) ci sono stati tirati sopra anche i campi, senza che le istituzioni alzassero un dito per aiutare e sostenere questi due gruppi, rom e non rom. Tutti democraticamente lasciati nello stesso abbandono.
A mio avviso, e come hanno già fatto alcuni ricercatori come De Angelis, vanno create occasioni materiali di incontro nei quartieri in cui sorgono i campi, incontri con tutti, parrocchie, i rom, le scuole, centri anziani, associazioni, tutti (non la chiamo società civile ma intendo questo), organizzando focus group tematici, parlando insieme in un contesto "protetto e amichevole", magari con scadenza mensile, e conclusi da una bella festa. Cioè la ricerca azione. Io ho sempre praticato questa metodologia e non ne sono mai stata delusa, certo una ricercatrice da sola e per di più precaria può fare pochino, allora uso questo spazio per lanciare un appello.
Chi ha la voglia e la pazienza di intraprendere questa grande operazione di pedagogia autogestita dal basso?
 

La discussione su Facebook si è chiusa qui.
Il blog è aperto a tutti per ulteriori commenti.

1 comment|post comment

a [10 Jul 2009|03:54am]

eyesbomb
[ music | Gang Gang Dance - Egyptian ]

questi mi giorni mi chiedo quanti di questi giorni e quanto, quanto siano questi da chiedersi quanto conti chiedersi cosa contino, contano, costano,, complicano, cosa sono
il chiedermi del me attraverso, del giorno, il controllo da parte di un pallone del campo

questi giorni mi chiedo quanti di questi giorni quanto siano me, o perlomeno miei .
questo mi chiedo

se c'è una cosa che so è che vorrei scrivere quassù di più, e che vorrei volerlo, di più


sono passato dal ketchup alla maionese
e son stato sincero
mi chiedo quanto
quanto altro tempo sia stato tempo d'esserlo


se, Se scrivo ancora di lui lo ammazzo
di lui il tempo ,, lo ammazzo il me

le cicatrici sono una cosa seria
non ci si può dimenticare di loro, non hanno ironia, se la prendono e poi rimangono ( male )
Se sono lì ovunque siano vuol dire che ci si è fatti male, che ci si è provato, e allora non si può più dimenticare, non si può tornare al tempo in cui lo si faceva

non si può mai tornare a un tempo in tempo

e non si può perchè non si deve



mi chiedo quanto sia sincero


adesso sono le quattro
adesso son quasi le cinque e son quasi ben ben più di cinque gli uccellini e ben più più i cinguettii



mi chiedo quanto sia sincero, quanto sia sincero

adesso sono le quattro e uno e in quattro un piatto, mangiamo, mangiamo, un piatto
Adesso le quattro e quarantotto

sono passato da Mayonaise a Soma


ho confessato tutto alla prima sconosciuta, come quegli idioti che regalano la vita a chi NON SANNO se lo meriti o meno, NON SANNO, NON SO, è incredibile, poco credibile

viveva a 2 km dal confine tra ovest ed est


forse l'ho confessato in passato perchè ancor più in passato era un po' più al centro di più di due chilometri di distanza

forse stronzate


gang gang dance
gang gangdance



sai, Lindre, io non ho avuto un padre.
no, non è mai la stessa storia.
mai lo stesso tempo, non puoi raccontarlo mai due volte, ma puoi raccontarlo una decisiva che sia troppo


oggi mi han afferrato un braccio. con un braccio


così intimo

oggi è così intimo


ci sono giorni in cui addosso non hai alcuno, alcuno istante

è così prezioso ma così un peccato.
l'intimità è così asettica, poco sensuale paradossalmente


sudore sensuale
il sudore è sensuale


ho ancora bruciato il mio naso
è sempr estato è ancora un bel naso
Amo Sempre Più mia Sorella

è una forte fioritura
ho ancora ancora innaffiato i suoi occhietti


quest'anno finisco tre libri, finalmenteFinalmentefinalmente


un altranno Sì vinco il Nobel

ho solo tanta paura che mi diano quello sbagliato. scherzo. non ho paura. di questo. scherzo. di niente


dissemino insetti in negozi oggi ne ho contato almeno uno che m'ha seguito dalla Danimarca, s'è Innamorato, (così è se mi) pare


tutto quel che può portare e comportare l'immaginare
Cosa?
ma tutto, che Cazzo

voglio che tutti i miei figli siano Forti, come voleva lui


voglio un rafforzamento, non un miglioramento
di quel che c'è quel che sia



sapresti, se sapessi


avresti saputo di rosa se avessi saputo sapere appassire



non voglio quiete, il relax assomiglia così tanto alla morte, ha la puzza


c'era qualcosa di marcio in danimarca e ora c'era un poeta altro e c'è deodoranti tanti
tuttifalsi
tutti i gatti sono grigi tutti i deodoranti, dannazione, dannatamente falsi
propriocosì


voglio aria se non pura perlomeno vera
chi cazzo è tinchy stryder?
google it or fuck it
google or fact?

continuo domani col domani
voglio tempesta dopo tempesta dopo la tempesta

yo
son passato dallo star fermo al ballare
sono passato dal ballare a

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[09 Jul 2009|07:14pm]

prikedelik
non credo proprio che ci sia un complotto ai danni del caro leader
basta che smettano di coprirlo
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noticina [09 Jul 2009|06:20pm]

dasketch
[ music | Verdena - Luna | Powered by Last.fm ]

mi nascondo le cose, così non me ne accorgo.
se le vedo sono morto.
dio, non mio, è questo il prezzo per aver torto? 

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Ultimo desiderio? [09 Jul 2009|05:29pm]

topodifogna
Grazie a [info]lucifero

pazsamurai
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Comunicazione di servizio [09 Jul 2009|05:01pm]

katiolin
E' strano preparare un regalo per un amico...che compie gli anni il tuo stesso giorno.
Ed è strano ma anche bello pensare che domani vedrò quell'amico e ci scambieremo a vicenda gli auguri.
Un po' come si fa a Natale o Pasqua.

By the way.
Da domani parte l'ultimo anno della mia vita che inizia ancora con il 2.
E questa è una comunicazione di servizio, per chi ogni tanto sbircia qui e magari cerca un'idea per un *pensierino*:
Non ho bisogno di niente, ho tutto ciò che mi serve e che mi rende felice.
Qualsiasi cosa arrivi, credo che non sarebbe particolarmente apprezzata.
(a meno che non sia un ventenne surfista californiano, o l'allungamento del tempo disponibile da 24 a 48 ore al giorno).

Se proprio volete contribuire a qualcosa, sono bene accetti invece dei *pensierini* per i bimbi tartufini che vedrò tra un mese in Kenya.
Niente vestiti, stavolta. Ma materiale scolastico.
Quaderni, matite, pastelli colorati, gomme, temperini, penne... Cose semplici e leggere ( quindi niente carta Pigna100!)

Questo mi renderebbe più felice di qualsiasi altro regalo, perchè vedrò i loro sorrisi quando glieli darò.
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notizie sugli arresti preventivi del G8 [09 Jul 2009|04:01pm]

noblogo
Luigi Nieri, che ieri ha visitato gli arrestati, ha denunciato:
«Una delle ragazze è stata malmenata al momento del fermo e ha lividi sulle gambe, dietro la schiena e su un braccio».
Il Tempo - Roma - Strip-tease, occupazioni e proteste
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Le bugie di Maroni - Il reato di clandestinita' colpisce sia l'ingresso che la permanenza irregolare [09 Jul 2009|03:56pm]

noblogo
Senza essere un giurista lo avevo detto qui, oggi arriva la valutazione della Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
"Quel che dice il ministro Maroni e' sconcertante e privo di fondamento giuridico"
Lorenzo Trucco, avvocato e presidente dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) commenta cosi' le dichiarazioni del ministro dell'Interno, nell'intervista pubblicata dal quotidiano Libero venerdi' scorso, secondo il quale "qualsiasi studente del primo anno di giurisprudenza sa bene che la legge penale non ha effetto retroattivo. Pertanto, il reato di immigrazione clandestina non si puo' applicare a chi e' gia' entrato in Italia anche se irregolarmente".
Per il presidente dell'Asgi non e' vero: "Il disegno di legge approvato il 2 luglio punisce non solo l'ingresso illegale nel nostro Paese, ma anche la permanenza. E quindi dal giorno dopo in cui entrera' in vigore, ogni straniero senza permesso di soggiorno e' autore del reato di clandestinita' per il solo fatto di essere in Italia".
ASGI
 
La strategia della Lega è basata sull'effetto paura ... non sull'applicabilità della legge.
E questo effetto funziona, sta funzionando per allontanare i migranti dalla sanità, per far cacciare le donne che lavorano presso le famiglie, riprendo da La Stampa - Con il pacchetto sicurezza
boom di badanti cacciate.
«Hanno paura. Tutti: le lavoratrici e le famiglie». E la paura fa agire d’impulso: così, negli ultimi dieci giorni, decine di colf che lavoravano senza permesso di soggiorno si sono ritrovate in mezzo a una strada. Allontanate dalle famiglie per «paura delle nuove misure contenute nel pacchetto sicurezza» spiega Adriana Cretu. E aggiunge: «Tante lavoravano nelle stessa casa da uno o due anni. Persone fidate; eppure non è bastato». Un’istantanea di questo esodo alla rovescia non esiste. Ma chi conosce a fondo quest’universo ha pochi dubbi: «I casi sono centinaia».
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La lettera dell'antropologa Annamaria Rivera al Presidente Napolitano. [09 Jul 2009|02:59pm]

noblogo
ricordo che domani sera Annamaria Rivera, antropologa, presenta il suo ultimo libro "Regole e roghi. Metamorfosi del razzismo", nell'ambito di una serata di protesta contro le nuove leggi razziali [19:30 Libreria Griot, via di S. Cecilia 1-A, Roma]

 
Annamaria Rivera. Al Presidente della Repubblica
 
09 Luglio 2009

Illustre Presidente,

da cittadina della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, da studiosa dei meccanismi del razzismo, da antropologa impegnata in difesa dei diritti dei migranti e delle minoranze, faccio appello rispettosamente al Suo ruolo di garante della Costituzione, per chiederLe di non promulgare la nuova normativa (“Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”), approvata in seconda lettura dal Senato il 2 luglio scorso. Essa contiene norme palesemente incompatibili con la Costituzione e con le regole del diritto internazionale, recepite nell'ordinamento della Repubblica. Mi riferisco in particolare a quei dispositivi che di fatto interdicono l'esercizio di alcuni diritti umani fondamentali a coloro che non hanno un titolo di soggiorno in regola, e non certo per loro scelta o volontà: il diritto alla salute e all'istruzione, il diritto di contrarre matrimonio, di dar vita a una famiglia, addirittura di riconoscere i propri figli.

A mio parere e a parere di molti altri studiosi, sono norme che negano il riconoscimento della dignità di esseri umani a un'intera categoria di persone, criminalizzate non per singole condotte individuali delittuose, ma per ciò che essi sono, in ragione cioè di una condizione giuridica e sociale che essi non hanno scelto. Questi ed altri dispositivi, come l'introduzione del reato d'ingresso e soggiorno illegale, la dilatazione abnorme della detenzione amministrativa, la schedatura dei senza fissa dimora, si configurano come persecutorie nei confronti dei migranti, delle minoranze rom e sinte, perfino dei rifugiati.

La nuova normativa non servirà, certo, a risolvere e razionalizzare la situazione irregolare dei tanti lavoratori e lavoratrici che, privi di un titolo di soggiorno, nondimeno contribuiscono all'economia del Paese e al benessere delle famiglie italiane. La lettera e lo spirito che la contraddistinguono, infatti, sono volti piuttosto ad additare alla popolazione italiana un nemico al quale attribuire la responsabilità della loro insicurezza. Norme gravissime in sé, a illuminarle di luce ancor più sinistra vi sono l'incoraggiamento alla delazione di massa, la legalizzazione di milizie private, l'incitamento alla caccia allo straniero e all'estraneo, che rendono più evidente la continuità con le fasi più oscure della storia europea.


Egregio signor Presidente,

vorrei continuare a considerarmi e ad agire da cittadina di un Paese democratico, nato dalla lotta contro il nazifascismo e il razzismo che gli fu intrinseco; vorrei poter ancora esercitare il mio diritto di aiutare ed essere solidale nei confronti dei miei concittadini stranieri, rom e sinti.

Se la nuova normativa fosse promulgata, temo che l'Italia non sarebbe più il mio Paese.


Rispettosi saluti,


prof. Annamaria Rivera,

Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali, Università degli Studi di Bari

(da Notizie minime della nonviolenza n cammino, 9 luglio 2009)

 
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RYAN (Entire Film) [09 Jul 2009|02:51pm]

cavally
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La chiesa ed i pretacci di strada. [09 Jul 2009|11:50am]

noblogo
Don Alessandro Santoro della comunità di base delle Piagge ha celebrato ieri la messa con l´altare coperto da un drappo nero, in segno di lutto e di protesta contro le norme contenute nel pacchetto sicurezza che introducono il reato di clandestinità, e ha chiesto al vescovo Giuseppe Betori di farsi portavoce dell´indignazione della comunità cristiana.
...
Don Santoro scrive:
«Come cristiani e credenti in Dio non dobbiamo e non possiamo obbedire a questa legge oltraggiosa e orribile e con fermezza dobbiamo gridare il nostro no a questa barbarie anticostituzionale e implorare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non firmare questa legge.
Continueremo a tenere aperte le porte a tutti "i poveri cristi" e chiediamo al nostro vescovo, monsignor Giuseppe Betori, di prendere posizione rispetto a questa legge offensiva e farsi portavoce dell´indignazione della nostra comunità cristiana».

Santoro: altare a lutto per la legge sui clandestini - Local | L'espresso


Don Santoro
è un "
pretaccio di strada, insieme a gente comeil vulcanico Don Gallo, che a 80 anni si batte per i diritti di rom, islamici, transessuali.

La definizione di preti di strada, di prettacci, se la danno da soli anche con una punta di ammiccante civetteria.

Questa è una chiesa di strada, che sta veramente dalla parte degli ultimi
La chiesa di
Don Ciotti e dell'assocciazione libera
quella di padre
Alex Zanotteli che chiama alla disobbedienza civile e dice:
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.

Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare.

 
C'è anche la chiesa dei padri Comboniani, che si battono contro la discriminazione in Campania e del vescovo di Caserta Nogaro, che è il primo firmatario di un Appello per una notte dell’ospitalità che dice:
"con la votazione al Senato, il nostro Paese ha approvato il cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” compiendo un altro decisivo passo verso il buio e l’orrore della vita democratica.
Con questa legge, l’Italia ha scelto di considerare ogni cittadino straniero privo di documenti non come una PERSONA ma come un CRIMINALE, con un’infinità di restringimenti per la sua dignità"
....

"Questa Legge viene votata dentro un contesto che si sta facendo sempre più xenofo e razzista, in mezzo a un silenzio della società civile e della chiesa per noi inaccettabile."
...
"Pertanto, credendo fortemente di dover ubbidire unicamente alla legge del Vangelo che è la legge dell’amore e dell’ospitalità, vogliamo raccoglierci insieme per dar voce ai diritti negati a tante donne e uomini che rischiano di non avere più voce né vita e vogliamo segnare con gesti profetici e di accoglienza i giorni che verranno."
 

E' una chiesa, questa, che è sotto attacco proprio da parte di parte di quelli, come la Lega e la destra più retriva, che si autoproclamano difensori di una presunta e fantomatica "Identità Cristiana".

Spesso è in stridente contrasto con gli stessi fedeli, come accadde qualche anno fa ad Opera, si veda il racconto di Petruzzelli in "non chiamarmi zingaro".

Una chiesa costante contrasto con le stesse gerarchie vaticane e lontanissima dai "credenti da consiglio d'amministrazione" dell'Opus Dei.

E' la chiesa militante di Don Peppino Diana quella laica di Don Franzoni.

Io non mi considero più credente dall'età della prima comunione, e sono lontanissimo dal cattolicesimo, ma nel mio modo di sentire la politica e l'impegno un paio di citazioni di Don Lorenzo Milani rappresentano molto bene il mio modo di pensare:

" Se voi però avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri"

"niente è più ingiusto che far le parti uguali fra disuguali"

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[09 Jul 2009|11:14am]

prikedelik


vediamo quanto dura
quella appena scaduta l'avevo presa senza sapere che era lo stesso che uso io
ma era su da una cifra
almeno due mesi
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Addio George! [09 Jul 2009|10:18am]

corinzio
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Dicono che Michael Jackson abbia avuto una grande influenza nella storia della musica....
beh; credo che nessuno ne abbia avuta più di questo signore qui sopra. Si tratta del signor George Fullertone che, tanto per capirci, è sempre stato al fianco del signor Leo Fender nel corso degli anni, creando i bassi e le chitarre elettriche che hanno cambiato il volto della musica degli ultimi 60 anni!
Avete presente la chitarra di Jimi Hendrix? IL basso di Pastoriuous? La chitarra di Mark Knopfler?
Beh....in tutti questi strumenti qui e in tutti quelli che ci sono sempre stati e sempre ci saranno nella storia della musica, questo signore qui c'è stato e ci sarà per sempre! Se siamo in quello che facciamo, l'anima del signor Fullerton vivrà per sempre in migliaia e migliaia di note suonate da musicisti di tutto il mondo.
Perchè George se ne è andato in silenzio pochi giorni fa, dopo una settimana dalla morte della moglie.
Nessun articolo, nessun servizio in televisione: solo l'affetto ed il ricordo dei (tanti) amanti della musica che non potranno dimenticarlo.
Volevo solo condividere con voi.
Addio George.



Tanto per citare qualcuno a cui George e il suo amico Leo hanno fatto proprio un favore...

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In commissione giustizia il Lodo Loacker non è passato. [09 Jul 2009|10:06am]

capitan_kozmo
Siete disgustati dal fatto che Calisto Tanzi probabilmente non metterà mai piede in carcere? Siete indignati perché le leggi sono fatte su misura per non far finire in tribunale chi fa le leggi? Siete convinti che, in fondo, "è tutto un magna-magna"?
Qualunquisti!
Sbagliate a non avere più fiducia, perché lo Stato italiano, quando vuole, sa essere severo ma giusto.
Così si fa.
Ora mi sento molto più sicuro.
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If I am a superhero, I don't know where I forgot my glasses. [08 Jul 2009|11:38pm]

sheentylla
[ music | Animal Kingdom - Sings and Wonders | Powered by Last.fm ]

Being me sometimes it's like being a superhero. The only thing I miss is which one of my identities is exactly supposed to be the secret one unrelated to, well the other public me.

Discussion on the stairs of a radio with ArtistA, ArtistB, Band Manager, Promotion Manager, Promotion Assitant )

Creepy.

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Il saltatore in lungo più famoso d'arabia... [08 Jul 2009|07:20pm]

cavally
...

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godetevela l'estate [08 Jul 2009|05:44pm]

angizia
Tonno  freschissimo macinato a punta di coltello
tre cucchiai di olive nere denocciolate.Io uso quelle pugliesi
spicchio di aglio
olio
rosmarino
arancia non trattata o limone non trattato
bicchiere di vino secco
spaghetti riserva a pasta ruvida
pomodori piccadilly.

Andate dal pescivendolo, puntate il tonno piu' rosso che ha, fatevene affettare un trancio e poi chiedetegli di tagliarvelo a punta di coltello.
Tornati a casa fate un'incisione a croce sui pomodori piccadilli e metteteli in acqua dolce a sbollentare, dopo un minuto fi bollore, scolate e spellate.
Macinate i pomodori a tocchetti.
Mettete olio e aglio in una padella , quando l'aglio comincia a fare la crosta levatelo e metteteci il macinato di tonno, fatelo rosolire e bagnatelo con mezzp bicchiere di vino bianco.Fate evaporare  e quando l'olio avrà ripreso l'incandescenza buttateci i pomodori e le olive nere il rametto di rosmarino e il sale GIUSTO (ovvero poco che si deve sentire il pesce non il sale) , tre minuti tre e non di piu' anzi di meno se vedete che il pomodoro asciuga troppo .

Scolate la pasta , mettetela in padella e mantecatela, poi guarnite il tutto con qualche riga di arancio .

buon appetito.

p.s
con il tonno il vino , rosso....
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I'm so happy... [08 Jul 2009|02:43pm]

sheentylla
I could shit rainbows! )
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Post(erous) [08 Jul 2009|02:06pm]

rog2
Sto usando Posterous, da qualche giorno, e con grande soddisfazione.

Lo uso per inviare e pubblicare post e immagini sul mio blog senza dover stare tutte le volte a collegarmi, aprire l'interfaccia di editing, impaginare, pubblicare, fare logout... eccheppalle!

Con il mio Posterous posso:
  1. creare e spedire post, link, immagini o gruppi di immagini e quant'altro direttamente via email, anche mentre magari sono connesso via telefono cellulare, e con un indirizzo email molto più "umano" e facile da ricordare di quello impostabile, ad esempio, con Tumblr;
  2. usare un bookmarklet in stile Tumblr - o anche "Press this" di WordPress, con la differenza che il bookmarklet di WP spesso si incasina e mi sputtana i post, in particolare quelli contenenti immagini o filmati;
  3. usare un'interfaccia di editing (sia "avanzata" che HTML puro) direttamente dal web, più o meno come con WordPress ma senza necessariamente aprire il mio sito/blog e senza trovarmi davanti millemila menu e toolbar.
Insomma, è una specie di Tumblr + blog tradizionale + email: pratico e flessibile.

Altra funzionalità interessante: è possibile replicare i propri contenuti automaticamente su altri siti/blog/servizi.

Posso quindi inviare un post, un link, una foto o un filmato sul mio posterous e vederlo ripubblicato in automatico ad esempio su Blogger, Wordpress (sia su Wordpress.com che su una installazione autonoma), Twitter, Facebook, Identica, FriendFeed, Picasa, Flickr, YouTube, Vimeo, Livejournal :-) e decine di altri servizi e blog - una sola "fonte", tanti aggiornamenti: comodo, no? Per non parlare poi del fatto che, usato in questo modo, Posterous funge automaticamente anche da "backup" centralizzato di tutto quello che pubblicate qua e là sulla Rete.

Provatelo, vi piacerà.


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I VESCOVI E IL SOVRANO [08 Jul 2009|02:03pm]

ilpiccolopapero
ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/07/vescovi-il-sovrano.html
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le donne parlano di donne , di sicurezza, di violenza, di sfruttamento [08 Jul 2009|12:42pm]

noblogo
La parte più vivace e seria del movimento antirazzista è fatta di donne ... le donne hanno capito da tempo il filo di oppressione che c'è dietro la politica razzista di questo governo, oppressione che colpisce tutti, migranti e non, ma soprattutto colpisce le donne.

Ricevo, nella mailing list della rete nopacchettosicurezza questo comunicato con l'annuncio di una assemblea per questa sera.
megafono
sguardi
protesta per la morte di Mabruka
parlando
Monica
vietatovietare
megafono
no pacchetto sicurezza
tamburina
sulla pelle
no g8
foto di: gatta_ccia[antifà]


Libere

LA VIOLENZA SULLE DONNE E' UN PROBLEMA CULTURALE E NON DI ORDINE PUBBLICO!

Questo governo pretende di rispondere alla questione della sicurezza pubblica creando luoghi di detenzione in cui vengono perpetrate violenze.

Il governo stanzia 138 milioni di euro per i CIE e solo tre milioni per l'assistenza alle vittime di violenza di genere... e 30 milioni per soli 6 giorni di G8 in Sardegna


VOCI DAL BRACCIO FEMMINILE

Dopo la morte di Nabruka, suicidatasi perchè aveva il terrore dell'imminente rimpatrio, la compagna di cella che ritrovò il corpo, nonostante la richiesta di essere trasferita, è rimasta nella stessa cella ed è stata imbottita di psicofarmaci.

Molte delle donne rinchiuse nei CIE, in particolare quelle di nazionalità nigeriana, sono clandestine in quanto vittime di tratta al fine dello sfruttamento sessuale. Tra queste ci sono anche delle minorenni che, in barba ai trattati internazionali sulla difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, finiscono in galera.

Accade anche una promiscuità in cui vittime della tratta e sfruttatrici si trovano a stretto contatto, magari nella stessa camera.

Nel clima di esasperazione e assenza di legalità spesso si verifica che vengano richieste prestazioni sessuali di vario tipo alle donne in cambio di un piccolo favore, come l'acquisto di uno specchietto o altri oggetti di uso quotidiano.

Un altro caso allarmante e quello di donne che, dopo aver finalmente trovato il coraggio di andare a denunciare le violenze subite da anni dal marito, essendo clandestine (perchè prive di documento) è finita rinchiusa in un CIE.

E TUTTO QUESTO PER LA SICUREZZA DI CHI?

Sicuramente per il sicuro profitto di chi gestisce e orchestra gli appalti che girano intorno a questo perverso ingranaggio.

Mantenere un clandestino in un CIE costa allo stato italiano ed ai contribuenti circa 70 euro al giorno, ma ai detenuti solo un litro d'acqua al giorno, cibo scadente e centellinato e lenzuola di carta.

Per non parlare delle condizioni igieniche generali, in cui farsi una doccia diventa rischio di contrarre infezioni o malattie.

LA LOTTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE NON HA CONFINI

SOLIDARIETA' ATTIVA ALLE DONNE INTERNATE NEI CIE

QUESTA “SICUREZZA” NON E' NEL NOSTRO NOME

Mercoledì 8 luglio ore 20.00 C .S.O.A. eXsnia (via prenestina 173): confronto pubblico sul pacchetto sicurezza e sui CIE.

Giovedì 9 ore 16.30 presidio fuori il CIE di Ponte Galeria (fermata Fiera di ROMA - FM1) in solidarietà alle detenute


Gruppo Donne SNIA


 
 

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[08 Jul 2009|04:55am]

_guenhwyvar_


C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.


[i. fossati, c'è tempo]

grazie [info]the_angie :¨)*
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Animal Kingdom [08 Jul 2009|01:40am]

sheentylla
[ music | Animal Kingdom - Chalk Stars | Powered by Last.fm ]

thank god for still making new bands worth listening to.

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Update [08 Jul 2009|12:13am]

topuzz

I keep telling myself how I should come back to LiveJournal, how I had the best conversations here, how this community is so better than the nice-shoes-wanna-fuck MySpace and Facebook.

Yet I can't bring myself to. Maybe because, well, my life isn't as funny and adventurous as it used to be?

After all, what's the last metatronic thing that happened to me, lately? A cellar flood isn't really newsworthy. The two Russian gangsters in the subway a few months ago, maybe.

I'll think about it.

Posted via LiveJournal.app.

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A day with the G8 - foto reportage di Stefano Corso [07 Jul 2009|11:03pm]

noblogo

A day with the G8, originally uploaded by Stefano Corso aka Pensiero.



Stefano Corso, bravo fotografo e caro amico, racconta con uno splendido reportage le dimostrazioni di oggi contro il G8.   Le foto di Stefano rendono palpabile la tensione emotiva della manifestazione.

 


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Statistically speaking... [07 Jul 2009|06:05am]

rog2

Posted via web from Yet Another Moleskine

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passino i cori da stadio - Ma la maglietta "+ Rum - Rom"? [07 Jul 2009|03:20pm]

noblogo
Titola Rai News 24:
"Senti che puzza, arrivano i napoletani", bufera politica sul Salvini da stadio

essendo napoletano, mica mi offendo del coretto imbecille cantato da un gruppo di imbecilli.

Ma la maglietta del capo degli imbecilli è stata notata dai giornali che pubblicano la notizia?

Se Salvini si difende dicendo sono cori da stadio ...

La maglietta invece non è un fatto "sportivo" è quella dei famigerati gruppi
+ RUM - ROM
di Facebook, gruppi realmente razzisti.

Giustifichi piuttosto la maglietta l'onorevole medioman Salvini.
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[07 Jul 2009|02:48pm]

prikedelik



e vediamo se funzia questo inside
certo continuare a mettere immagini su DAPPSoft non si può fare
aruba non si fa sentire...
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