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Sunday, November 15th, 2009
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12:24 am - modestamente...
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| Monday, August 31st, 2009
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7:10 pm - se tutto va come dovrebbe andare...
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Sono appesa alla promessa di un viaggio, all'idea di un trasloco, alla possibilità di un lavoro. Tutto fluttua nel limbo dei "forse". L'unica cosa che posso fare è aspettare. Ed è l'unica cosa che non so fare. Così, per distrarmi, ho preso quel famoso appuntamento dal dentista, che da mesi serviva da concime ai miei rigogliosi sensi di colpa.
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| Thursday, August 6th, 2009
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6:03 pm - stufato di verdure in agosto, why not?
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Vi capita mai di arrivare in una stanza o davanti a un armadio e scoprire di esservi dimenticati il motivo per cui vi trovate lì? Sapete che c'è qualcosa da fare ma non vi ricordate bene cosa. Insomma, spero che vi succeda qualche volta perché così mi sentirei meno sola. Oggi mi sono ritrovata in zona mercato senza ricordare il motivo per cui fossi arrivata fino a lì. Ci ho pensato tantissimissimo, alla fine ho comperato con scarsa convinzione un cavolo, delle melanzane e un po' di pesche. Sono tornata a casa, ho aperto il frigo e l'ho trovato straripante di verdure che attendono giustizia. In quel momento ho realizzato che ero uscita di casa per andare a comperare dei pantaloni corti per andare a correre.
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| Wednesday, August 5th, 2009
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9:20 pm - Comprereste un'auto usata da questa donna?
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Oggi al supermercato la ragazza di fronte a me ha detto alla cassiera di avere solo 5 euro per cui, prima di battere lo scontrino, voleva sapere il totale per vedere se ci arrivava. 5 euro e 20. Aveva preso dei fondamentali per l'esistenza di donna sola non in vacanza ad agosto: cioccolato, birra e antizanzare. Avrebbe dovuto rinunciare a uno di questi. Così io le ho allungato 20 centesimi. Mica mille euro. Credo di averla offesa fino alla ventesima generazione di pronipoti. Anche la cassiera era indignata. Cioè non è che nel sporgerli le ho detto "tieni pezzente io 20 centesimi li guadagno in 23 secondi di lavoro", niente.
Il mio aereo per l'India è partito 10 giorni fa, senza di me a bordo. Le hostess avranno pianto, però io ero troppo stanca perfino per andare in vacanza. Così stanca che per recuperare ho deciso di accettare un lavoro. Che non sto facendo. Mi alzo la mattina alle 6, vado a correre, doccia e alle 8 son qui, davanti al computer: per 10 ore lo imploro di far le cose a posto mio. Ma lui niente. Una monade del cazzo.
Ogni tanto quando esco di casa, dopo aver fatto almeno un centinaio di metri, controllo di essermi ricordata di indossare tutti i vestiti che il buoncostume prevede. In genere sì. Tranne oggi che ero senza scarpe.
E per coronare questa riposantissima estate c'è in previsione un trasloco (numero 19), però questa è un'altra storia...
Per postare questo capolavoro l'ho copiato da un editor di testo e l'ho incollato su google. Cliccando invio è risultato "Racconto: Il nemico, di Lucia Tilde Ingrosso" ... ho impiegato 3 minuti buoni a capire di aver sbagliato finestra.
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| Tuesday, May 26th, 2009
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12:04 am - morte di un commesso viaggiatore
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Se fissi le valigie, loro rimangono immobili. Anche se smetti di fissarle loro rimangono immobili. Se poi non le svuoti, loro rimangono piene. Corollario: i vestiti non si lavano da soli. Se non trovi qualcosa in un cassetto è sicuramente annidato nel fondo di una qualche valigia precedente. Non puoi pagare nessuno che le prepari al tuo posto. Sai già che stai dimenticando l'unica cosa che ti servirà. Attraversare tutti i climi possibili nel giro di pochi giorni equivale ad avere l'abbigliamento inadatto sempre e comunque. Per quanti farmaci tu possa portare, l'unico che ti servirà non sarà nella tua valigia. Il farmacista dell'unica farmacia aperta non parlerà nessuna delle lingue che conosci. Sapere che dovrai ripartire il giorno dopo essere tornata renderà vano qualsiasi tentativo di organizzare sensatamente il bagaglio: comunque in uno dei due viaggi fallirai. Quasi sicuramente in entrambi. Il peso delle valigie è direttamente proporzionale alla temperatura esterna. C'è sempre un sacchetto di calzini sporchi che si nasconde in un qualche angolo remoto della casa. Ti dimenticherai almeno un caricabatterie. Più sarà pesante e ingombrante il tuo bagaglio, più le persone che incontrerai nel viaggio vorranno regalarti oggetti mastodontici. Pioverà.
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| Thursday, May 21st, 2009
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9:42 pm - alla rinfusa
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La Fiera del Libro si presentava come una ghiotta occasione intellettuale. L'ironia del mio destino l'ha trasformata in una prova di triathlon urbano. Sono scesa dal treno trascinando pacchi e borse di ogni foggia e dimensione e sono stata accolta da sirene e lacrimogeni. Niente taxi. Ho dovuto risalire la corrente di una manifestazione, mentre esplodeva l'estate sui miei vestiti invernali. Il giorno dopo sono uscita dall'hotel e ho trovato il cielo pieno di elicotteri, niente taxi ma altri lacrimogeni. Ho rifatto il salmone dentro una manifestazione per arrivare in un luogo in cui mi si chiedeva se era meglio mettere i manifesti di Chanel a sinistra o a destra di quelli di Prada. Ho fatto una riunione di lavoro sul sedile di un taxi e mi sono ritrovata in una libreria specializzata in montagna a chiedere di spiegarmi tutte le alpi in meno di 20 minuti, per aver qualcosa da dire alla riunione successiva. Alle 3 di notte ero nella stanza d'albergo a impacchettare delle stampe di 130 cm di lato. La mattina dopo sono scesa con il doppio dei pacchi dell'andata, niente taxi. E anche niente manifestazione lacrimogena ché era stata sostituita dal giro d'Italia. In treno, sul posto di fronte al mio si è seduta Margherita Hack. Ho provato con tutte le mie forze a diventare intelligente per osmosi. Sono stata disoccupata per 37 gloriosissimi secondi. Dopodiché ho iniziato a lavorare 14 ore al giorno. Ieri mi sono fatta paralizzare da un contropiede psicologico. Oggi ho organizzato malamente la mia vita per il prossimo mese e domani parto. Ancora. Questa volta ci sarà anche un elicottero a spostarmi. La seconda cosa che il mio corpo odia di più al mondo è camminare in salita, la prima è l'acqua fredda. Con ogni probabilità sarò così fortunata da avere entrambe ogni giorno, per tutto il prossimo mese. Prima notavo che la maggior parte delle donne che corre sbaglia reggiseno. Sopra la terza misura l'unico reggiseno possibile ha una foggia tale da poter fare pendant con il casco di Darth Vader. Tutto il resto è sensi di colpa perché non riesco a trovare il tempo per andare dal dentista.
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| Thursday, May 14th, 2009
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9:46 am - la realizzazione professionale
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Lamentatevi pure dei vostri clienti impossibili, continuate pure a credere di essere vittime delle richieste più assurde, io oggi ho vinto. Ho vinto.
ecco il formato nel quale dovrebbe inviarmi una selezione di fotografie: un file Jpg o Tif e una potenza di circa 1 mega octet
Amen
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| Thursday, May 7th, 2009
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9:06 pm - Ya like to ("Move it")
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Per gentile concessione del mio piede destro che ha deciso di guarire, da un po' di giorni -abbastanza da credere che non si a un fuoco di paglia- ho ripreso a correre. Superato lo scoglio iniziale della gioia che si proverebbe nelle prospettiva di andare dal dentista, si approda alla terra promessa, al paradiso dei giusti, al ranch di neverland: il pianeta endorfine. mmhmm.. endorfineee... Se l'idea di andare a correre ogni giorno è equipollente a quella di picchiare forte le dita del piede su uno spigolo, quanto sto per dire potrà suonare allettante quanto i consigli dati dai fanatici dell'urinoterapia... però fidatevi della Seze, fatelo. Da quando vado a correre ogni giorno, mi succede di dormire come un masso, mangiare come un lupo e di essere immotivatamente di buonumore (a tal punto da temere il lato oscuro di un'eventuale astinenza da corsa).
E se avessero avuto ragione con quella storia della mens sana in corpore sano? Ci pensate mai?
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| Monday, April 20th, 2009
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2:14 pm - bivio
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Sembra che l'autunno sia tornato a ricordare che la sua anima non è morta. Mi preparo una tisana da donna isterica. Verso l'acqua nella teiera, accomodo una dose doppia di bustine e aspetto. Ricordandomi che l'anima dell'autunno non è morta. Verso, la tazza si riempie di pezzettini scuri... d'altronde è lunedì, non poteva non rompersi la bustina. La tiro fuori dalla teiera. Integra. Esamino meglio la tazza e realizzo che si tratta di formiche bollite. Un cinquantina almeno. Ho un rigurgito in cui riconosco le portate del pranzo della comunione. Vorrei mettere l'insetticida e aerare il locale prima di soggiornarvi ma, fuori dalla porta, c'è un gatto che ha deciso di amarmi alla follia e non aspetta altro che io la apra per supplicare il mio amore e il mio soffocamento allergico. Questo disegno divino non mi è molto chiaro. Però è spiritosissimo.
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| Saturday, April 18th, 2009
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12:58 am
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se ti trovi a pulire le penne a china il venerdì mezzanotte inoltrata vuol dire che la tua vita sta prendendo una piega quanto meno eccentrica. Per non dire bizzarra. Per non dire sfigata.
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| Thursday, April 2nd, 2009
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12:42 pm - they are everywhere
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Il pavimento brulica di formiche. Abbassando la testa ne ho contate almeno un centinaio. Un manipolo di intrepidi sta tentando di conquistare la tastiera, mentre scrivo. Per raggiungerla usano il mio braccio come un ponte tibetano. Dopo aver usato -senza successo- la centella alpina odorosa* e gli opercoli di alghe della barriera corallina di guam** per accompagnarle all'uscita dello studio, ho deciso di andare al supermercato. Scaffale insetticidi mi offre svariati anti-tarme e qualche annienta scarafaggi. "mi scusi... per le formiche?"... "non abbiamo niente perché non è ancora stagione". No, se vuoi ti invito un attimo in studio così possiamo recitare tutti in coro che non esistono più le mezze stagioni e neppure le stagioni delle formiche. Così vado in ferramenta. "mi scusi... qualche prodotto per le formiche?"... "non abbiamo niente perché non è ancora stagione". Ah. E io che volevo dell'insetticida per sentirmi un po' come Burroughs. Però io niente insetticida, solo allucinazioni di formiche. Adesso son qui a spruzzare glassex contro quelle che invadono il mio spazio vitale.
* ** sono prodotti inventanti, che sicuramente esistono. Volevo dissuadere il proliferare di consigli su prodotti o metodi che non implichino la chimica bruta.
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| Thursday, March 26th, 2009
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1:26 pm - **intervallo**
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| Sunday, February 8th, 2009
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10:13 am - Sunday morning, praise the dawning
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Circondata da più di un metro di acqua alta, avvolta in una coperta per far fronte alla sospensione dell'erogazione del gas, leggermente nauseata per la presenza dei troppi turisti in cerca del carnevale, con un piede immobilizzato per via della fascite plantare, bevendo il caffè della protezione civile e constatando la facilità con cui possono avvenire i colpi di stato in questo paese, la Seze si sta facendo delle domande. Le cui risposte si annidano probabilmente sul fondo di una valigia.
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| Sunday, February 1st, 2009
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6:52 pm - How many cups of broccoli in a head?
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Mi compiaccio di come sono riuscita a raggiungere l'effetto "grondante sangue" negli hamburger vegetali con un sapiente mix di salsa tamari e di acidulato di umeboshi. Il passo successivo sarà di creare delle penne di bambù e carta velina per avere la sensazione di spennare un pollo di seitan oppure, più semplicemente, mangiare una bistecca e andare affanculo. Da un paio d'ore brancolo nel buio della valigia che non ho nessuna voglia di preparare. Non so per quale strana alchimia mi ritrovo in mutande a fissare i vari caricabatterie che nutrono cellulare, ipod, macchina fotografica e computer. Mi sento la mungitrice di una sinistra centrale del latte. Nel dubbio di non saper che scarpe portare ho puntato sull'errore sicuro: un bel paio di all star che mi terranno sicuramente freddo e sembreranno inadatte in ogni situazione. Ho la sensazione di preparar la cartella per un lunedì di scuola pieno di verifiche che mi troveranno impreparata.
current music: da da da dum
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| Monday, January 19th, 2009
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2:24 pm - provincial geographic
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Oggi in giardino ho visto un falco che uccideva un passerotto a colpi di becco. Ho pensato a come tutto sommato i documentari di quark non mi abbiano preparata alla realtà. Sono uscita per vedere se si poteva fare qualcosa in un qualche anello della catena alimentare ma il falco mi ha guardata "cazzo vuoi" ed è volato via con il passerotto tra le zampe. Molto elegante, a dirla tutta. A me sono sempre piaciuti quelli dall'aria fiera, schiva è un po' crudele. Però quando li vedi mangiare l'aurea che ci costruisci intorno tende a macchiarsi di sugo.
current music: Effigy _ Andrew Bird
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